
RAEE fotovoltaici: cosa cambia con il D.Lgs. 2/2026
Febbraio 16, 2026La gestione dei RAEE professionali (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche derivanti da attività aziendali) è un obbligo per tutte le imprese che producono questo tipo di rifiuti nell’ambito delle proprie attività. Quando un’apparecchiatura elettrica o elettronica diventa un rifiuto, l’azienda assume il ruolo di produttore del rifiuto e deve garantirne la gestione nel rispetto della normativa ambientale vigente.
Non solo va assicurato il corretto smaltimento dei RAEE, ma è fondamentale anche conservare la documentazione obbligatoria che attesta la conformità alle norme in materia di gestione dei rifiuti.
Una gestione corretta dei RAEE permette all’azienda di ridurre i rischi legali, assicurare la tracciabilità dei rifiuti e dimostrare di rispettare la normativa sulla gestione dei rifiuti per le imprese.
Quale documentazione è necessaria per smaltire RAEE
La documentazione è lo strumento principale per garantire la tracciabilità e la legittimità delle operazioni di smaltimento dei rifiuti elettronici. Ecco i documenti che ogni azienda produttrice di RAEE deve produrre e conservare.
1. Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e XFIR – cartaceo o digitale
Il FIR rimane il documento principale per tracciare i RAEE, ma grazie al decreto milleproroghe è possibile utilizzare sia il FIR cartaceo sia l’XFIR digitale, fino al 15 settembre 2026. Entrambe le modalità devono riportare:
- codice CER del rifiuto
- quantità e descrizione
- dati dell’azienda produttrice
- dati dell’operatore incaricato del trasporto
- dati dell’impianto di destinazione
La firma di tutti i soggetti coinvolti è obbligatoria e il documento deve essere conservato dall’azienda come prova della corretta gestione.
2. Registro di carico e scarico rifiuti cartaceo o digitale
Anche il registro può essere tenuto in formato cartaceo o in modalità digitale (XFIR/RENTRI), in base alla doppia corsia confermata dal decreto.
Il registro permette di annotare:
- data di produzione del rifiuto
- quantità e tipologia dei RAEE
- destinatario e operatore autorizzato al trattamento.
Il registro è obbligatorio per i produttori di rifiuti pericolosi e per alcune categorie di produttori di rifiuti non pericolosi, secondo quanto previsto dal Testo Unico Ambientale. Deve essere aggiornato con regolarità e conservato per eventuali controlli da parte delle autorità competenti.
3. Dichiarazione annuale MUD
Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è la dichiarazione annuale che riassume tutte le attività di gestione dei rifiuti svolte dall’azienda nell’anno precedente.
Devono presentarlo i produttori di rifiuti pericolosi e alcune categorie di produttori di rifiuti non pericolosi.
La dichiarazione contiene informazioni relative a:
- quantità e tipologia dei rifiuti prodotti
- modalità di smaltimento o recupero
- operatori coinvolti nel trattamento
Il MUD è uno strumento fondamentale per il monitoraggio nazionale dei rifiuti e dimostra la conformità dell’azienda alla normativa ambientale.
4. Verifica degli operatori autorizzati
Prima di affidare i RAEE a soggetti terzi, l’azienda deve verificare che l’operatore incaricato sia regolarmente iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
- raccolta dei rifiuti
- trasporto
- trattamento e recupero
Questa verifica è essenziale per garantire la legalità dell’intero processo di gestione dei rifiuti.
5. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI)
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema digitale introdotto per modernizzare la gestione documentale dei rifiuti in Italia.
Il sistema consente di digitalizzare registri di carico e scarico rifiuti e formulari, permettendo una tracciabilità più efficace delle operazioni di gestione dei rifiuti.
L’adozione del RENTRI avviene in modo progressivo e rappresenta un passaggio importante verso la completa digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti.
La normativa di riferimento
La documentazione obbligatoria per la gestione dei RAEE professionali è regolata principalmente da:
- D.Lgs. 49/2014 (Decreto RAEE), che recepisce la Direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
- D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che disciplina la gestione dei rifiuti, la tracciabilità, i registri e il MUD
Queste norme stabiliscono che ogni azienda produttrice di RAEE deve garantire la corretta gestione dei rifiuti e conservare la documentazione prevista, affidando il trattamento solo a operatori autorizzati.
Sanzioni per la mancata documentazione
Le aziende che non rispettano gli obblighi documentali rischiano:
- sanzioni amministrative per formulari incompleti, registri non aggiornati o MUD non trasmesso
- responsabilità penale in caso di gestione illecita dei rifiuti o conferimento a soggetti non autorizzati
- danni reputazionali in caso di controlli o ispezioni
Per questo motivo la corretta gestione documentale rappresenta un elemento fondamentale per garantire la conformità normativa.
Affidati a Sirmet per la gestione documentale dei RAEE professionali
Per supportare le aziende nella corretta gestione dei RAEE professionali e di tutta la documentazione obbligatoria prevista dalla RAEE normativa, è fondamentale poter contare su un partner affidabile e specializzato.
Sirmet offre:
- Consulenza sulla documentazione necessaria per smaltire RAEE in conformità alla normativa (FIR, registri di carico e scarico, MUD e rinnovi su RENTRI);
- Supporto operativo e amministrativo nella compilazione e conservazione dei documenti richiesti;
- Gestione completa della filiera RAEE, dal ritiro in loco al trasporto, stoccaggio, trattamento e recupero presso impianti autorizzati;
- Servizi aggiuntivi come la distruzione fisica dei supporti con dati sensibili e l’acquisto di componenti elettronici obsoleti o fuori produzione.
L’impianto di Sirmet è progettato per rispettare appieno le normative vigenti e garantire un processo di smaltimento dei rifiuti elettronici trasparente, tracciabile e conforme alle disposizioni europee e nazionali.
Affidarsi a Sirmet significa quindi non solo gestire correttamente i rifiuti elettronici, ma anche tutelare la propria azienda attraverso una gestione documentale solida, aggiornata e conforme alle norme più recenti.




